La mia storia

E’ importante colorare la propria routine con un outfit particolare, scovare quell’abito o quell’accessorio che riesce ad interpretare le sensazioni della giornata.

Questo rito deve rinnovarsi ogni giorno, come gesto d’affetto e di cura per la persona che si è diventati crescendo, sempre piena di impegni e doveri legati alla famiglia e al lavoro.

Ogni donna che si guarda allo specchio deve riuscire a vedere riflessa una bellezza unica e personale, arricchita dallo stile affinato negli anni, una femminilità che ognuna di noi comunica attraverso il proprio gusto e stile personale.

Non è semplice, soprattutto quando l’umore tende a vedere gli aspetti meno piacevoli legati all’età, ma occorre recuperare quella sana incoscienza nascosta dentro di noi, la stessa che da ragazzine ci faceva entusiasmare per piccole cose. E deve essere fatto sempre, non solo quando una malattia ci ricorda che, in fondo, siamo persone fortunate quando abbiamo la salute.

Alla fermata dei buoni propositi arrivo anch’io, a 50 anni suonati, quando l’ennesimo intervento chirurgico mi costringe ad allentare un pò il ritmo per riflettere sulla mia vita e mi ricorda ciò che sapevo già da un po’, ma che non sentivo sulla mia pelle. “Devi volerti bene! Fa qualcosa che ti piace!” “Ok, va bene, ma qual è la cosa che più mi piace?!…. I gioielli!…  No, no … ho smesso di farli… cioè li faccio ogni tanto però ….” Già, c’è sempre quel “però” che non mi convince e che mi costringe a rovistare ancora tra i pensieri. Perché quando tutti i giorni la tua agenda ti ricorda di rispettare i tempi per portare a termine gli impegni della tua giornata e tu riesci a tuffarti sul tuo divano solo dopo che la prole è andata a letto, gridando, nella tua mente, per non svegliarli, il fatidico touchdown che segna la vittoria decisiva nella tua partita quotidiana, allora succede che tu schiatti immediatamente davanti alla tv, non c’è eroe che tenga la tua palpebra alzata, sei talmente stanca che ogni passione guarda bene dal dirti “Ci sono anch’io!” Ma lei, da qualche parte, pazientemente aspetta.

Quel giorno però è successo. Niente di sconvolgente… semplicemente mi sono svegliata pensando di poter fare qualcosa che mi piacesse. Mi sentivo felice, anche smarrita. Cosciente delle difficoltà, ma “confusa e felice”. Sarei riuscita a trovare il tempo, perché quando fai qualcosa che ti piace la stanchezza lascia il posto all’entusiasmo e tutti in famiglia godono, di riflesso, della tua serenità. Ti accorgi, inoltre, che tutto può girare intorno alla tua passione, contribuire alla sua realizzazione, le fatiche, le arrabbiature, lo studio, la mia Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, gli anni passati a contatto con la gente all’ufficio informazioni, la mia attuale occupazione nel settore della comunicazione turistica. Un giorno, per curiosità, mi sono anche iscritta ad un corso online di consulenza di immagine. L’anno successivo la cosa si è fatta più seria e cosi nella pausa dal lavoro dovuta all’ultimo intervento chirurgico ho conseguito il diploma in consulenza di immagine presso il Blackford Centre di Londra.

Nel frattempo ho anche reclutato un po’ di cavie tra amicizie e famiglia, le quali pazientemente si sono prestate ad ascoltare i miei suggerimenti nel settore della moda e dell’immagine. Io ho iniziato a divertirmi e a pensare che questa propensione a dare consigli potesse davvero prendere una strada un po’ più impegnativa e diventare

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