Che scarpe metto domattina?

Che scarpe metto domattina per andare in ufficio? Non saprei… è caldo, è freddo…. mah! Intanto le guardo e le riguardo, loro così ben allineate in fila per due, ma io non mi decido mai… e così le ammiro, penso e ripenso, alla fine di una giornata a dir poco impegnativa, quando i miei adorati pargoli (uno è alto 178 cm) sono già tra le braccia di Morfeo. Questo mio indugiare però, mi piace… eccome! Quasi mi rilassa. Basta il commento di mio marito, però, a riportarmi alla realtà con quella sua significativa interpretazione dei miei pensieri. “Non mi dire che non hai niente da mettere!” … Chissà perché indovina sempre… sarà una dote maschile o forse mi conosce fin troppo bene. A me le scarpe non bastano mai, quasi quanto i foulard. E poi ho un piede un po’ birichino, un ginocchio birichino pure lui, quindi è una vera necessità trovare la scarpa “giusta”. Ma mai una pantofola. Ok Simo, non cambiare discorso e torna al punto di partenza. Che scarpe ti metti domattina per andare in ufficio? Scarpe comode? Magari comode e belle, oppure scomode e belle ma con scarpe di ricambio nella mia enorme Boston Bag. Qualunque scarpa sia, vale una regola che vorrei condividere con voi, care le mie brave e pazienti lettrici: la vostra scarpa deve essere in un certo senso originale, avere una caratteristica un po’ diversa da quelle che appartengono al suo genere. Cercherò di entrare nei dettagli e spiegarmi meglio. Se siete delle fedelissime del tacco basso pressoché inesistente, scegliete un modello a punta, in una bella tinta accesa. Favolose! Blu, rosse… rosa! Se invece riuscite a camminare su tacchi compresi fra i 3 e i 5 cm, scegliete una bella scarpa a punta con tacco a rocchetto o tacco kitten, per intenderci, quello usato negli anni 50 da Katherine Hepburn. Io le adoro. Super, iper femminili! Sono bellissime, con una gonna stretta, con un semplicissimo paio di jeans… io le metterei praticamente con tutto. Un altro tacco davvero speciale è quello a campana o svasato, un tacco con un’ampia superficie di appoggio, maggiore nella parte in cui tocca a terra e solitamente compreso tra i 5 e i 7 cm: è comodo, stiloso e con quei cm in più contribuisce ad allungare la figura.
E i modelli? Parliamo solo di tacchi? La classica stringata bassa da uomo o la Brogue che tanto piace alla mia cara amica “R” sono perfette. A condizione, però, che siano abbinate ad accessori molto, ma molto femminili: camicia e foulard in seta, una cintura coloratissima, una giacca strizzata in vita, per spezzare il rigore che da sempre accompagna lo stile maschile. A me la stringata piace nella versione con tacco medio e diritto: è un classico che ogni anno si ripropone, una scarpa comoda e femminile allo stesso tempo, da acquistare prima o poi nei saldi. E che dire di una bella Mary Jane, il modello con la punta tonda e il cinturino sul collo del piede o alla caviglia? Stupenda direi, da evitare, però, se la caviglia non è sottile. Tronchetti e ankle boots con tacco medio e un po’ di platform sono ideali quando il freddo inizia a farsi sentire.

Vi ricordate quando vi dicevo di scegliere l’outfit a seconda del tipo di fisico? Anche per la scelta della scarpa vale questa regola, già, proprio così, anche se il piede è laggiù in fondo e così lontano dai nostri punti critici. La regola delle proporzioni, tanto cara ai classici, è un must anche nella scelta del tacco della scarpa. Immaginate una bella ragazza con un fisico importante che cammina su tacchi sottilissimi. Inaccettabile… la figura deve essere proporzionata in tutto il suo complesso, quindi, in questo caso, sarebbe meglio scegliere un tacco italiano che è simile a quello a spillo ma ha una base più larga, o un tacco a cono. Per quanto riguarda i cinturini, devo dire che purtroppo non sono per tutte. Le caviglie devono essere perfette, né troppo magre, né troppo grandi, perché sui dettagli si focalizza sempre il nostro occhio e la nostra attenzione. Ultima pillola di saggezza: il colore della scarpa deve essere coordinato con l’orlo della gonna o del pantalone e calze, scarpe, orli della stessa tonalità regalano centimetri di altezza e aiutano a far sembrare i polpacci e le più caviglie sottili.

A questo punto devo ammetterlo… forse qualcuno di voi già lo sa… ma io, a volte, vado in ufficio con le tennis. Per colpa di quel piede birichino. Però aggiungo un pantalone in Principe di Galles, un golf in cachemire piuttosto stretto, dello stesso blu acceso della righina del pantalone, una cinta sottile e molto, ma molto trendy con quelle applicazioni lucide in acciaio, e non dimentico mai un foulard di seta colorato, annodato al collo. In pieno inverno aggiungo calze pesanti in cachemire blu, lasciate arrotolate sulla caviglia, che per fortuna è sottile. Ok, ok… non è proprio il caso di introdurre la tennis nel tipico outfit da ufficio. Quello però che voglio dirvi, è che sta a voi osare, dare una firma a quell’anonima scarpa, aggiustare il tiro guardandosi allo specchio. E soprattutto divertirvi, a fine giornata, quando tutto è calmo e tranquillo in casa. Aprite le ante dell’armadio per scoprire in quanti modi piacevoli si può affrontare la vostra prossima impegnativa giornata.

E voi che scarpe indosserete domattina?

 

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